Ho un batuffolo color miele che disintegra tutto ciò sia alla sua portata.
Ho una mamma che mi compra sempre una confezione dei miei biscotti preferiti prima che quella vecchia sia finita.
Ho una nonna che dopo anni continua a preoccuparsi “se ho mangiato”.
Ho un’amica con cui comunico anche in silenzio, anche a distanza, e ridiamo con gli occhi che è una meraviglia, noi due.
E poi.
Ho due labbra da baciare nelle giornate aride. Ho due braccia in cui perdermi nei momenti più tristi. Ho due occhi da sognare senza doverli desiderare. Ho le sue braccia attorno alle spalle quando cammino, ho la sua maglietta al posto del pigiama, ho la sua salsa preferita nel frigo e suoi crakers preferiti su cui spalmarla. Ho ancora nel computer il dvd che abbiamo visto insieme e sul comodino le tazze vuote del caffè di stamattina. Ho le mille calamite che mi ha regalato appese al frigo e uno scontrino dell’old wild west della nostra utlima cena fuori, a patatine fritte e hamburger.
E credo che sia questo, nient’altro, che mi fa sentire bene.
La felicità si può trovare nelle cose più disparate. Io la trovo in una maglia stropicciata e nelle patatine fritte.
E nel suo odore che ormai, lo so, non andrà più via.
Italian: This chair is feminine! "La sedia!"
German: This chair is masculine! "Der Stuhl!"
Spanish: The chair is feminine! "La silla!"
English: This chair is a fucking object, I don't see a skirt or a pair of trousers anywhere on its cold hard surface, you people are fucking insane!
Tumblr: You be whatever you want chair! Don't let gender roles define you!






